Iperammortamento: cos’è e a cosa serve
La trasformazione digitale e green dei processi produttivi è oggi una scelta obbligata per le imprese che vogliono rimanere competitive. Investire in digitalizzazione e in tecnologie verdi significa, però, affrontare un doppio tema: da un lato l’evoluzione dei processi produttivi, dall’altro la sostenibilità economica dell’investimento.
L’iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio (Art. 1, commi 427-436, della L. 30.12.2025 n. 199), nasce proprio per agevolare questo percorso.
Si tratta di un incentivo fiscale progettato per sostenere le imprese italiane negli investimenti strutturali e ad alto contenuto tecnologico, capaci di accompagnare le realtà produttive in un percorso di trasformazione digitale e green reale e duraturo.
Investimenti: quali beni sono agevolabili?
- investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (allegati IV e V).
- investimenti in beni strumentali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta (decreto legislativo n. 199 del 2021.)
Non tutti i software o i sistemi digitali consentono di accedere all’iperammortamento: ai sensi della lettera a), è necessario dimostrare che il bene scelto risponda in modo coerente ai requisiti degli Allegati IV e V, ossia che contribuisca concretamente alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa. Allo stesso tempo, il bene deve essere prodotto all’interno dell’Unione Europea e integrarsi pienamente con i sistemi aziendali.
Analoga disposizione si applica alla lettera b) del comma 429: non tutte le tecnologie green sono agevolabili, esse devono essere ricomprese obbligatoriamente nell’articolo 30, comma 1, lettera a), numero 2), del decreto legislativo n. 199 del 2021.
Comprendere quali requisiti devono essere soddisfatti e come dimostrarlo è spesso complesso. In tale contesto, scegliere la tecnologia giusta è fondamentale.
Il ruolo di IDA: trasformazione digitale e agevolazioni
L’iperammortamento non premia solo l’acquisto di tecnologia: premia strumenti capaci di innovare davvero i processi produttivi.
È qui che entra in gioco IDA, soluzione Made in Italy di Maxfone certificata per garantire un accesso semplice alle agevolazioni fiscali e abilitare la trasformazione digitale.
IDA, in qualità di applicazione progettata per ottimizzare i processi produttivi grazie a sistemi Iot e AI, rientra a pieno titolo tra i beni immateriali (software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali) funzionali alla trasformazione digitale elencati nell’allegato V.
Non solo. Grazie al monitoraggio dei consumi e delle emissioni, IDA supporta le imprese nel garantire qualità e sostenibilità dei processi produttivi. Allo stesso tempo, l’elaborazione dei dati direttamente su gateway e sensori IoT, ne assicura l’efficacia come strumento digitale per la gestione e la trasmissione delle informazioni aziendali. In questo modo, il sistema risponde in modo concreto ai requisiti chiave degli Allegati IV (punti II e IV.1,2,3), integrando controllo, efficienza e trasformazione digitale.
Per informazioni più dettagliate, è possibile consultare il documento completo sulla compliance normativa al seguente link: Dichiarazione di Conformità.
La combinazione di IDA e iperammortamento, rappresenta un’opportunità strategica per chi vuole digitalizzare la propria attività, unendo innovazione tecnologica ed efficienza fiscale.



