da http://habemusmarketing.it del 06 maggio 2014

Grande entusiasmo e voglia di fare all’edizione del Vinitaly 2014, il Salone Internazionale del vino e dei distillati di Verona.

La manifestazione ha confermato la sua leadership di principale piazza di affari internazionale del vino, con un aumento degli operatori del 6% per un totale di 155.000 presenze in 4 giorni di fiera. Importante la crescita in termini numerici e qualitativi dei buyer esteri, saliti a 56.000rispetto ai circa 53.000 del 2013, raggiungendo un’incidenza del 36% sul totale.

Maxfone Srl, società veneta leader che si occupa di analisi comportamentale sui social media (che lavora nel mondo del vino con nome come Istituto Grandi Marchi, Consorzio Vino Chianti, Castello Banfi, Antinori, Masi, Zenato, Allegriniuna) per tutta la durata dell’evento ha fornito aggiornamenti strutturati e in diretta del parlato online collegato al Vinitaly attraverso il suo strumento SocialMeterAnalysis. 14 stream attivi su varie tematiche con oltre 1000 giornalisti accreditati e servizi di analisi fruibili in tempo reale.
Tra i principali risultati è emerso che tra i produttori, la palermitana Tasca D’Almerita è la cantina che ha messo a segno il livello più alto di interazioni con i propri fan su Facebook, mentre la cantina umbra Arnaldo Caprai vince il titolo su Twitter. Il parlato del Vinitaly è stato quasi 3 volte quello del Prowein, la fiera dedicata soltanto ai visitatori specializzati del settore del vino.
La lingua ufficiale è stato l’inglese oltreoceano con 1361 messaggi, e a seguire lo spagnolo e il tedesco.
Secondo Paolo Errico, il fondatore di Maxfone, il dato più incoraggiante per gli studiosi del settore è che le aziende vitivinicole si sono accorte dell’importanza che stanno assumendo sempre di più i social network. Le aziende hanno infatti capito l’utilità dei social media. Ma ancora bisogna crescere. Infatti dalla top 100 dei vini italiani scelti da WineSpectator, il blog più importante al mondo del vino, infatti solo 70 sono presenti su Facebook e di questi 40 hanno la pagina certificata.
Il tema del social è giunto ad un livello di consapevolezza culturale e di competenze. «La percezione è che le aziende stanno comprendendo l’importanza dei social – afferma Paolo Errico – ma  per acquisire maggiore consapevolezza è necessario investire molto in formazione, divulgazione scientifica e acquisizione di competenze. È di vitale importanza capire che usare i social significa pianificare un progetto di digital integration perché modo di veicolare un contenuto cambia in funzione del media scelto».

Un esempio tra tutti è l’uso dell’hashtag. Una “spremuta di contenuto narrativo”. Così lo definisce Errico. Una narrazione che deve essere pianificata per ottenere una campagna di comunicazione efficace. La cultura dello story telling deve essere applicata in modo corretto ai media trasformandosi in strumenti che generano influenza attraverso la narrazione.
Non è un caso che gli hashtag più popolari durante il Vinitaly provengano dai tre maggiori blog americani (#Winewednesday#Winelover#grapes).

Attraverso i servizi offerti dal Maxfone è possibile monitorare un mercato per avere la percezione del mercato, intercettare una tendenza e posizionarsi correttamente. Una delle tendenze emerse in occasione del Vinitaly è il vino biologico che vede tra i maggiori produttori gli Stati Uniti, la Francia e Italia.

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