da larena.it del 10 aprile 2014 di Paolo Errico

Il vinitaly2014 è passato come una tempesta nello scenario italiano di questi giorni, ma differentemente dalle bufere che spesso portano distruzione, questa edizione sembra aver spazzato via tutto quel pessimismo che spesso è la zavorra del nostro paese. Partecipando ai numerosi appuntamenti, incontrando le aziende, abbiamo avuto tutti la netta sensazione che il vento, quello della crisi, sia cambiato, non solo per il mercato del vino ma per tutto il sistema paese.
Per la prima volta, da tanto tempo, siamo forse consapevoli del potenziale che il nostro paese ha verso i mercati internazionali, ma soprattutto di quanto sia veramente unico rispetto a tutti gli altri paesi del mondo.
Questa edizione, di grandissimo successo, ha quindi un valore che va oltre ai numeri ufficiali, e raccoglie un’eredità importante, rappresentata dalle nostre aziende leader e ambasciatrici nel mondo del “made in Italy” e dai tanti testimonial arrivati a suonare la carica, primo fra tutti, Oscar Farinetti, parlano di “narrazione”, quella capacità di raccontarsi che nella pratia della poesia, dell’arte e della musica dovrebbe essere di casa, soprattutto nel mondo digitale quello dei social media.

Vinitaly, che avrà anche tanti difetti, è un esempio eccellente di strategia di comunicativa, come confermato da SocialMeter, che evidenzia come #vinitaly, sia uno dei top trend che meglio identifichi l’idea di  “made in Italy”.

E sul fatto, di quanto il nostro paese abbia un fortissimo appeal nel mondo, è confermato anche dal parlato in rete, tanto che potremo affermare che lingua ufficiale di vinitaly2014 è l’inglese di oltre oceano, poi l’italiano, lo spagnolo, il tedesco ed il francese.

Questa edizione, ha anche espresso in rete altre tendenze rilevanti, tra tutte, quel del “vino biologico” confermando il successo all’interno dello stand dedicato, con una particolare attenzione dei tecnici e degli utilizzatori finali, mentre deve essere supportato meglio l’abbinamento con Arte, Cultura e Turismo, la strada è giusta – Farinetti docet – ma il grande pubblico, non ha ancora compreso lo sforzo delle aziende, che forse devono modificare il linguaggio sviluppando con puntualità i contenuti narrativi.

Un grande evento quindi anche in rete, il parlato di #vinitaly2014, doppia quello di altre manifestazioni concorrenti, ma soprattutto una edizione che ha generato una forte aspettativa a tutti i partecipanti.