Dopo anni in cui il panorama dei social network era relativamente stabile, con Facebook e Twitter a farla da padrone, nel 2010 arriva Instagram a rivoluzionare le fette d’utenza e introdurre nuove dinamiche di condivisione delle immagini sul web.

Lanciata nel 2010 come un’applicazione gratuita che permetteva agli utenti di scattare foto, applicare filtri, e condividere le foto su altri socialnetwork, dal 2011 ha aggiunto anche anche la possibilità di inserire un hashtag in modo da rendere la foto più facilmente ricercabile. Nel 2012 Instagram raggiunge 25 milioni di utenti, e nel 2013 viene definito il protagonista della scena social, con migliaia di nuovi iscritti e un entusiasmo crescente verso questa piattaforma che si va sempre più migliorando per andare incontro ai desideri del suo target. Oggi è il network di photosharing che sta vivendo il suo periodo d’oro e che ha visto une crescita esponenziale ancora positiva.

Per tutti questi motivi, molti brand hanno già avviato da tempo un proprio account su Instagram e altri ancora lo apriranno presto. Per un’azienda, la presenza su Instagram sta diventando tanto importante quanto quella su altre piattaforme social come Facebook, Twitter e YouTube.

Il perché?

Instagram svolge il ruolo di vetrina e sfrutta il forte potere comunicativo delle immagini: esse, se ben studiate, possono suscitare entusiasmo ed empatia molto più di qualsiasi messaggio scritto, e diventare un’importante fonte di engagement e la base per la creazione di una comunità di fan. La comunicazione fotografica è molto più emotiva e d’impatto, e offre la possibilità di realizzare tutta una serie di contenuti che soddisfano l’esigenza del pubblico di “entrare”, anche solo virtualmente, nella realtà dell’azienda: ad esempio si può mostrare come viene realizzato un prodotto dietro le quinte, quali sono gli addetti ai lavori, o situazioni che esprimono la via quotidiana all’interno dell’organizzazione.

Se inizialmente gli utilizzi in tal senso erano ancora sperimentali, con Instagram che  svolgeva più che altro un ruolo di supporto e di integrazione ai social più generalisti e di massa, oggi si tratta di un canale molto più autonomo e con un valore proprio per il brand che lo utilizza.

Uno dei primi settori di mercato a interessarsi a Instagram come canale per la comunicazione aziendale è quello del fashion, dando vita a un’accoppiata estremamente vincente: Instagram è oggi infatti la piazza preferita per la pubblicazione di contenuti da parte di fashion blogger e giovani brand, che hanno trasformato questo social in un importante punto di incontro con i consumatori più giovani. Uno dei suoi punti di forza risiede nella pubblicazione di immagini da parte degli utenti stessi: in questo modo vengono postati spontaneamente dei contenuti che riguardano l’azienda, la quale riceve visibilità in modo del tutto gratuito e senza sforzo, e se si è fortunati si possono creare dei fenomeni virali che amplificano enormemente l’immagine del brand.

Il passo successivo, ancora in fase teorica per la gran parte delle aziende, è quello di trasformare Instagram in un nuovo canale e-commerce, in modo da convertire gli utenti da clienti potenziali a clienti acquisiti, e di conseguenza aumentare le vendite.

Proprio alla luce di questo ruolo fondamentale che assumono le immagini nella comunicazione di oggi, Maxfone ha ampliato la propria piattaforma di monitoraggio SocialMeter progettando #Photostream, il servizio di acquisizione, raccolta e rappresentazione delle foto che vengono condivise dagli utenti sui social network. Visibile in rete o su un monitor, questo “wall” di immagini costituisce così una soluzione ad alto impatto emotivo e capace di creare empatia, interazione ed engagement intorno al brand. Una volta lanciato l’#, sarà il pubblico stesso a creare e postare immagini spontaneamente, dando una visibilità del tutto genuina proprio perché proveniente dal parco dei clienti o dei potenziali.

di Francesca Delli Carri