da SocialMeter

Mantova e letteratura: un binomio perfetto, fin dall’antichità (si pensi solo a Virgilio ed alla celebrazione che ne ha fatto lo stesso Dante) e che ancora oggi risulta essere vincente. È il caso del Festival della Letteratura che puntualmente, dal 1996, anima la città lombarda con il meglio che il mondo letterario possa offrire. Non solo libri però: in scena dal 3 al 7 settembre, eventi, conferenze, reading e incontri con gli autori. Una kermesse a tutto tondo, dove appassionati del mondo editoriale si incontrano per condividere la gioia della lettura e per far nascere nuove idee al fine di tenere in vita e dare grande visibilità ad un settore che si innova giorno per giorno. Cinque giorni di racconti di ogni genere che hanno coinvolto più di 370 ospiti e portato una grande affluenza di pubblico, dedicando spazi agli adulti con mostre e discussioni, e riservando laboratori, animazione ed eventi anche ai più piccoli. Il programma, molto fitto, è stato quest’anno documentato passo passo da un gruppo di giovanissimi che hanno deciso di essere un po’ la voce fuori dal coro e di distinguersi scoprendo e ammirando la bellezza dell’arte delle parole e degli infiniti universi narrativi che con esse si è in grado di creare. Questi giovani sono stati il vero motore trainante di una manifestazione che non ha visto durante questa edizione la presenza della grande stampa a documentare in maniera sfarzosa l’evento, ma si è nutrito delle parole di questi ragazzi volontari che un po’ in sordina ma con coraggio hanno intervistato, visto e riportato sui social media tutto ciò che poteva essere di interesse per loro e per il loro pubblico, cresciuto di giorno in giorno per tutta la durata del festival, dando vita a spazi come “scritture giovani” e “blurandevù”. Tante le novità del festival: cambia il modo di raccontare, cambia il modo di realizzare una produzione letteraria. Come Martin Scorsese e David Tedeschi, che hanno messo in scena il loro personalissimo modo di fare letteratura con “The New York Review of Books”, durante il programma “Pagine Nascoste” dedicato ai documentari.

 

Per tutta la durata dell’evento Social Meter – l’innovativo strumento in grado di monitorare e captare le tendenze all’interno dei social tramite l’analisi di conversazioni spontanee degli utenti – ha registrato, grazie all’hashtag ufficiale della manifestazione #FestLet, ben 6916 tweet riguardanti il Festival. Gli incontri si sono concentrati soprattutto nel giorno di sabato 06 settembre, con la rilevazione di numerosi tweet (1903), che rilevano un interesse per generi quali racconti e fiabe. Si pone un quesito: sta realmente evolvendo il mercato editoriale? Come purtroppo è emerso in maniera forte in questa 18esima edizione del Festival, ci caratterizziamo come un pubblico di lettori debole.
Social Meter si rileva un valido strumento in grado di cogliere tendenze, opinioni e relazioni del mondo virtuale, in grado di prevedere e anticipare cambiamenti.