Aumentano i casi di contraffazione ai danni dell’eccellenze vitivinicole. Fondamentale il ruolo dei Forestali nella salvaguardia del nostro patrimonio.

La conferenza stampa del Corpo Forestale dello Stato – tenutasi al Vinitaly lunedì 11 aprile – ha evidenziato l’enorme lavoro di tutela e controllo sul territorio da parte degli stessi, anche sul versante del vino. Come ha sottolineato il dirigente superiore Daniele Zovi, il settore del vino è in rapida espansione e i protocolli di prevenzione e lotta alla contraffazione devono essere più severi se si vuole preservare il patrimonio vitivinicolo italiano. Nel solo 2015, su 8500 interventi, i Forestali hanno infatti scoperto oltre 1200 illeciti. L’attività giudiziaria, che si è occupata dei casi, ha accertato 179 reati per un totale di 1 milione e 900mila euro di rimborsi richiesti. I casi di frode e contraffazione di marchi vitivinicoli sono purtroppo frequenti e diffusi su tutta la penisola italiana: dal Pinot Grigio dell’Oltrepò pavese, allo scandalo di una partita di oltre 2000 bottiglie, spacciate come Falanghina, nel Lazio.

Ospite d’eccezione dell’incontro Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, in veste di amante ed esperto di vino. «Quello del produttore di vino è il mestiere più bello al mondo, il più completo» sostiene Farinetti, che continua: «specialmente in Italia, dove vino è sinonimo di tradizione e biodiversità». Per l’imprenditore piemontese, il vino ha un mercato decisamente futuribile: «oggi genera circa 60 miliardi di euro, ma nei prossimi 10 anni esistono buone probabilità che questa cifra raddoppi. Perché il vino è la bevanda più buona che esista, ma ancora sconosciuta da 2/3 della popolazione mondiale, che per diverse ragioni non lo consuma». Nonostante l’Italia abbia il maggior numero di vitigni autoctoni (1250), è ancora la Francia ad essere salda al primo posto, in termini di fatturato ed esportazioni.

Le ragioni?

«Semplicemente perché il prezzo medio per bottiglia in Francia è più alto. I francesi sono stati più bravi di noi a comunicare il valore del loro vino. Pensate allo champagne. La differenza con il prosecco, per quanto assottigliata, è ancora netta». Tutto passa dall’idea di un vino pulito. Per guardare avanti l’unica strada davvero sostenibile è quella green; e in Italia esistono i mezzi e le conoscenze per intraprenderla. È lì che occorre investire, e in questo senso la presenza capillare del Corpo Forestale dello Stato diventa imprescindibile e doverosa.

Photostream era presente alla conferenza attraverso l’hashtag: #corpoforestale. Il grande mosaico animato è stato posizionato alle spalle dei relatori in un’ottica di interazione realtime con il pubblico. L’idea potrebbe essere ampliata anche a un contesto extra-fieristico, utilizzando hashtag specifici.